Efficientamento Energetico

1. Quick-Audit efficientamento energetico

Attraverso analisi e profilazioni dei consumi con l’ausilio di un esperto consulente, si provvederà a rilevare lo stato energetico attuale dell’azienda. Grazie a tale “fotografia” sarà possibile identificare gli sprechi energetici e programmare interventi “intelligenti” che garantiscano minori consumi, con conseguenti risparmi in fattura. L’Ufficio Tecnico della Ns. Azienda, dopo appositi sopralluoghi, provvederà a produrre una relazione con tutte le possibilità d’intervento in termini di efficientamento e/o autoproduzione: relamping (sostituzione delle lampade inefficienti con quelle a LED), condizionatori e climatizzatori, rifasatori, ottimizzatori di tensione “Smart”, comprendendo anche l’autoproduzione laddove possibile; sono previsti, inoltre, interventi strutturali come il cappotto termico, detto anche isolamento a cappotto o sistema di isolamento a cappotto, che è un sistema composto da una serie di materiali che, applicati esternamente, sulle facciate degli edifici, ne garantiscono un ottimale isolamento termico. Il tutto all’interno di uno schema che prevede la gestione finanziaria delle operazioni di efficientamento nella maniera più chiara e semplice possibile. In quest’ottica, tipicamente della green economy, l’etica e il risparmio economico di beni primari, come l’energia elettrica, diventa non solo un dovere, ma anche una necessità.

2. Adeguamento e miglioramento antisismico

La normativa definisce varie categorie di intervento sulle strutture esistenti. In particolare si individuano:

  • interventi di adeguamento sismico: sono particolari interventi atti a conseguire i livelli di sicurezza previsti dalle stesse norme tecniche. Si tratta, spesso, di interventi molto onerosi sia dal punto di vista tecnico che economico
  • interventi di miglioramento sismico: sono interventi atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, pur senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalla norma. Sono realizzabili in maniera più semplice rispetto a quelli di adeguamento
  • riparazioni o interventi locali che interessino elementi isolati e che comunque comportino un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti.

Da notare che gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico devono essere sottoposti a collaudo statico.

3. Entità dell’Ecobonus per riqualificazione energetica ed Sismabonus per adeguamento e miglioramento antisismico

Entro il termine del 31 dicembre 2021 gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica delle parti comuni degli edifici condominiali, sono incentivati con detrazioni dal 65% fino all’85% per gli interventi di adeguamento e/o miglioramento antisismico. Ad usufruire dell’Ecobonus e/o del Sismabomus sono gli edifici privati, pubblici e di edilizia popolare di proprietà degli Iacp, o altri enti analoghi, e gestiti da questi enti ma di proprietà dei Comuni.

4. Cessione del credito di imposta

Importate novità è la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione fiscale che è praticabile non solo per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, ma anche per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari. La Esco acquista il credito d’imposta che può essere ceduto ad altri soggetti.

5. Fondo di garanzia per l’eco-prestito

Per stimolare maggiormente la domanda di interventi, per la restante quota parte dal 15% al 25% i proprietari possono attingere ad un Fondo di garanzia chiedendo un prestito per il pagamento degli interventi di riqualificazione energetica e/o antisismica del proprio immobile. Il Fondo di garanzia possiede una dotazione complessiva di 150 milioni di euro (50 milioni all’anno dal 2018 al 2020 ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Ministero dello Sviluppo Economico). Secondo le stime del Governo, con i 50 milioni messi a disposizione ogni anno per le garanzie, sarà possibile stimolare investimenti per oltre 600 milioni di euro.

6. Intervento della ESCo (Energy Service Company)

Le ESCo acronimo italiano di – Società di servizi energetici – a seguito all’emanazione dei decreti ministeriali sull’efficienza energetica, forniscono le risorse finanziarie per realizzare gli investimenti previsti, mettendo a disposizione le disponibilità economiche necessarie per realizzare i relativi servizi. La ESCo interviene acquistando il credito d’imposta dell’Ecobonus e/o del Sismabonus versando il relativo controvalore per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione energetica, adeguamento e/o miglioramento sismico.

7. Soggetti che possono usufruire delle detrazioni

Possono fruire delle agevolazioni i soggetti IRPEF residenti e non, di un immobile sito in Italia, oggetto di intervento, per il quale siano state sostenute le relative spese e ne abbiano:
· Piena proprietà;
· Nuda proprietà;
· Altri diritti reali, quali l’usufrutto (art. 1021 C.c.), l’abitazione (art. 1022 C.c.), o la superficie (art. 952 C.c.).
Ovvero lo detengono in:
· Locazione (art. 1571 C.c.);
· Comodato (art. 1803 C.c.).
Ovvero siano:
· un familiare convivente con il possessore intestatario dell’immobile;
· il futuro acquirente dell’immobile.
La Circolare Ministeriale 24.02.1998 nr.57/E ha chiarito che la detrazione spetta:
· Al possessore;
· Al detentore.
È possessore colui che vanta sull’immobile un diritto di proprietà o un altro diritto reale quale usufrutto, uso, abitazione. A titolo esemplificativo sono possessori l’usufruttuario di un appartamento o, limitatamente alle parti comuni, il condomino.
Sono detentori il familiare del possessore, il conduttore, il comodatario, il socio della cooperativa a proprietà indivisa, il socio di società di persone, il promissario acquirente.
La detrazione spetta ai suddetti soggetti che abbiano sostenuto le spese, nella misura in cui le stesse siano effettivamente rimaste a loro carico.